Cos’è un blog

Cos'è un blog

Volete sapere cos’è un blog?

I blog oggi costituiscono una buona parte dei siti presenti online. Si stima che nel mondo esistano circa 570 Milioni di blog.

Inizialmente sono nati come passatempo personale ma con il passare del tempo in molti si sono accorti dell’opportunità fornita dai blog di comunicare informazioni online in un modo diverso dal classico sito vetrina.

Vediamo quindi cos’è un blog e cosa lo rende tanto speciale.

Cos’è un blog: Definizione e significato

Definizione e significato di blog

Un blog è un particolare tipo di sito web che mostra le informazioni in ordine cronologico inverso. Le informazioni più recenti si trovano sempre in cima alle altre. La parola “Blog” deriva dall’inglese Weblog, ovvero “Diario in rete” o “Registro di bordo” in rete se preferite.

Per capire cos’è un blog infatti dobbiamo pensare ad esso esattamente come al nostro diario personale con la differenza che non è cartaceo ma online ed è quindi a disposizione di tutti. Ognuno del proprio diario fa quello che vuole. Può appuntare pensieri, fatti successi o trattare argomenti specifici che lo appassionano. La potenza di internet tuttavia, rende il blog molto più che un diario in quanto le persone possono commentare e interagire tra loro.

Il contenuto dei blog varia in modo significativo. Ad esempio, i blog di viaggio possono contenere molte immagini con pochi passaggi scritti, mentre i blog politici possono pesare sulle notizie del giorno. La popolarità di YouTube e di siti simili ha dato origine anche al video blogging, o “vlogging”.

Il blog di fatto è un sito web in cui uno scrittore (il blogger) o un gruppo di scrittori trattano argomenti a loro cari e condividono le loro opinioni con il resto del mondo.

 

Storia del blog

I blog sono parte integrante della cultura online. Praticamente tutti leggiamo e ci serviamo dei blog. Esistono blog che trattano di ricette di cucina, blog che parlano di come curare il giardino di casa, blog che si occupano di recensire libri e così via.

Se avete avuto in passato un problema tecnologico, avrete certamente cercato risposte online su google digitando “Come fare per”. Molto probabilmente sarete finiti su Aranzulla.it il noto blog di divulgazione informatica che aiuta a risolvere problemi.

Come ho accennato prima, il blog non è un formato rigido ma al contrario si presta agli utilizzi più vari, fino anche al puro intrattenimento.

Se ci pensate ognuno di noi ha un blog preferito. Ad esempio il mio blog di riferimento per le ricette è il blog “Giallo Zafferano” Se invece ho problemi con il computer spesso e volentieri visito il Blog di Aranzulla.

Oggi i blog sono diffusissimi ma non è sempre stato così e sono diventati famosi solo in un secondo momento, piuttosto lontano dalla nascita di internet.  Le ere di internet possono essere suddivise in:

Web 1.0 o web statico: è il periodo di nascita e crescita di internet. E’ caratterizzato da una unilateralità di comunicazione. Da un lato le aziende con il loro sito web e dall’altra i visitatori, inesperti di tecnologia e meri fruitori di contenuti.

Web 2.0 o web dinamico: è il periodo successivo al Web 1.0 ed è costituito da un aumento delle interazioni tra contenuti online e visitatori. Gli utenti si trasformano da meri osservatori in produttori di contenuti online. Si assiste ad una massiccia democratizzazione di internet in cui gli utenti agiscono proattivamente online e grazie a nuovi strumenti informatici diventano essi stessi produttori di contenuti per la rete.

E’ il caso ad esempio della nascita dei social network che permettono agli utenti di condividere foto, pensieri, post, partecipare a gruppi per mantenersi aggiornati su determinati argomenti etc. Il Web 2.0 vede anche la nascita di WordPress, il famoso Content Management systems che consente a chiunque di creare e gestire un sito da zero e senza avere precedenti conoscenze informatiche.

La diffusione massiccia dei blog può quindi farsi risalire a questa seconda fase di internet.

 

La nascita dei blog

Il primo blog sembra essere stato Links.net aperto nel 1994 da Justin Hall mentre era studente allo Swarthmore College. Il blog è ancora online e ha una grafica tremenda. Il termine weblog tuttavia viene coniato solo nel 1997. La creazione della parola è stata attribuita a Jorn Barger, dell’autorevole blog Robot Wisdom.

“Weblog” è stato abbreviato in “blog” nel 1999 dal programmatore Peter Merholz.

Durante questi primi anni, sono apparse alcune diverse piattaforme di “blogging” ma la piattaforma responsabile dell’aver portato la possibilità di creare blog alla massa è di Evan Williams e Meg Hourihan di Pyra Labs che nel 1999 fondano la piattaforma che oggi conosciamo come Blogger e che consente a centinaia di utenti ogni anno di aprire un blog.

I primi anni 2000 sono stati un periodo di crescita per i blog. A metà del 2006, secondo il rapporto “State of the Blogosphere” di Technorati, i blog erano 50 milioni. I primi blog che si diffusero furono quelli politici.

Un paio di importanti piattaforme di blogging hanno avuto il loro inizio nei primi anni 2000. Nello specifico WordPress nacque intorno al 2003. Da allora è stata un esplosione di questa tipologia di siti web, dovuta appunto al fatto che piattaforme come wordpress rendono estremamente semplice aprire un blog.

 

Perché aprire un blog

Ci sono molti motivi per aprire un blog:

  • Voler condividere i propri pensieri online con altre persone
  • Migliorare il posizionamento della nostra azienda sui motori di ricerca per intercettare potenziali clienti
  • Generare contatti utili per il business
  • Fornire soluzioni a problemi di tutti i giorni
  • Migliorare la propria autorevolezza in un certo ambito
  • Avere una seconda fonte di reddito (ebbene sì, i blog in sé consentono di guadagnare soldi)

Se analizziamo i punti più sopra uno ad uno, ci accorgiamo che sebbene le motivazioni che portare ad aprire un blog siamo molto diverse tra loro partono tutte dallo stesso assunto: Il blog aiuta a intercettare un pubblico interessato a ciò che scriviamo.

Quando usiamo il blog per creare Blog post informativi e coinvolgenti, creiamo una relazione più forte con il nostro pubblico e aumentiamo la fiducia nei nostri confronti. Un ottimo blog rende il vostro business più credibile, il che è particolarmente importante se il vostro marchio è ancora giovane e abbastanza sconosciuto. Assicura la presenza online e l’autorità di nicchia allo stesso tempo.

 

Tipi di Blog

Come abbiamo detto i blog trattano gli argomenti più disparati proprio perché di solito le persone sono appassionate di cose diverse e parlano di cose diverse. La prima differenza di cui vale la pena parlare è quella tra blog personale e blog aziendale.

 

Cos’è un blog personale

Un blog personale di solito è gestito da una persona sola che ha una specifica passione e i blog post che scrive trattanoo di argomenti relativi alla sua passione. Ci sono blog nati come blog personali ma che sulla scia del successo sono diventati aziendali. Un esempio di blog personale è proprio il blog di Salvatore Aranzulla, Aranzulla.it.

Il motivo per cui Aranzulla ha inizialmente riversato online tutte le sue conoscenze sulla tecnologia è stato per aiutare i suoi amici a risolvere problemi relativi ai loro computer. Ben presto il pubblico di Aranzulla è andato ben oltre la cerchia dei suoi amici e oggi i suoi blog post sono letti da milioni di persone in tutta Italia che hanno bisogno di risolvere problemi di natura tecnica/informatica.

Oggi Aranzulla con il suo blog fattura circa 2.5 Milioni l’anno ha un team di copywriter e collaboratori che lo aiutano a gestire il suo sito.

Un altro esempio di Blog personale è Theblondsalad.com di Chiara Ferragni, nizialmente nato per condividere la sua grande passione, la moda. Il blog ha dato il via alla saga dei Fashion Blogger che oggi siamo abituati a vedere sui social. Grazie alla fama raggiunta, nel 2018 la Ferragni ha prodotto ricavi per 6,4 Milioni.

Cos'è un blog - Esempio blog personale

 

Cos’è un blog aziendale

Il blog aziendale è un blog che come dice la parola stessa, viene creato da un azienda come supporto alla sua attività di marketing e vendita. Il blog aziendale ha lo scopo di migliorare il posizionamento dell’azienda online sui motori di ricerca. Serve quindi ad aumentare la visibilità online dell’azienda, aumentare la sua autorevolezza, intercettare traffico profilato e acquisire nuovi clienti.

Il blog aziendale dunque non parte da una passione ma da un esigenza molto precisa e cioè intercettare nuovi clienti. Per il fatto di essere una risorsa di comunicazione a disposizione dell’azienda, il blog è anche destinatario di un budget dedicato al suo sviluppo e mantenimento ed è dotato di un team specifico di più persone che ne curano i contenuti e la manutenzione.

Il blog aziendale non parla quasi mai dei prodotti dell’azienda o per meglio dire non ne parla in via esclusiva. In questo senso non è un estensione del sito istituzionale dell’azienda ma è un complemento importantissimo. Il blog aziendale ha lo scopo di incuriosire il target e attarlo veicolando contenuti utili e che rispondano a problemi reali. Una volta che il target è ingaggiato, il blog ha il compito di portare il visitatore a diventare cliente attraverso strumenti di Funneling marketing.

Un blog aziendale molto famoso è quello di Hubspot. Hubspot fornisce strumenti e software per Inbound Marketing. Il suo blog  è un ottimo esempio di blog aziendale

Cos'è un blog aziendale - Esempio

Classificazione dei blog per Argomento

come abbiamo visto i blog trattano di moltissimi argomenti diversi, a seconda della passione e degli interessi di colui che lo ha aperto. Qui vediamo i più comuni.

 

Fashion blog

I blog di moda sono uno dei tipi di blog più popolari su Internet. È una grande industria con un enorme pubblico globale. I fashion blogger vengono invitati a eventi importanti, ricevono vantaggi speciali, prodotti e persino accordi commerciali dai migliori marchi di moda. Il più famoso è quello di Chiara Ferragni di cui abbiamo parlato più sopra.

 

Food Blog

I blog di cucina sono un altro tipo di blog popolare. Attrae molti lettori interessati a ricette, ingredienti, alimentazione sana, cucina raffinata e altre storie legate al cibo. Il più famoso è GialloZafferano ma ne esistono moltissimi altri.

 

Travel Blog

I blog di viaggio stanno diventando sempre più popolari ogni giorno che passa. Grazie alla relativa economicità dei viaggi aerei, le persone viaggiano più che mai e sono sempre alla ricerca di consigli di viaggio.

 

Fitness Blog

I blog di fitness sono molto gettonati poiché di solito trattano argomenti importanti come la salute e la forma fisica in generale. Persone in tutto il mondo si affidano a Internet per chiedere consigli su come mantenersi in forma. È una grande opportunità per gli istruttori di fitness per avviare un blog di fitness e ottenere clienti online.

 

Finance Blog

Molti di noi hanno bisogno di aiuto e consigli per gestire le nostre finanze in modo efficiente. Ciò offre ai blog finanziari un vasto pubblico che va dagli investitori seri alle famiglie che cercano di risparmiare per un futuro migliore. I blog di finanza personale condividono consigli per aziende, investitori, startup, individui e famiglie. È una buona nicchia di blog per le persone interessate al complesso mondo della gestione del denaro e della generazione di ricchezza.

Struttura di un blog

L’aspetto dei blog è cambiato nel corso del tempo, e al giorno d’oggi i blog includono una grande varietà di articoli e widget. Tuttavia, la maggior parte dei blog include ancora alcune caratteristiche e strutture standard.

Tipicamente un blog si compone di alcuni elementi standard:

  • Intestazione (Header) con il menu o la barra di navigazione
  • Area del contenuto principale con i post evidenziati o gli ultimi post del blog
  • Barra laterale con i link social, i contenuti preferiti o le Call to Action
  • Piè di pagina con link rilevanti come la pagina contatti, la privacy policy, la mappa del sito e così via

 

Cos'è un blog e come si struttura

 

Differenza tra Sito e Blog

Blog e siti web: qual è la differenza?

Molti si chiedono ancora se ci sia una differenza tra blog e sito web. Cos’è un blog e cos’è un sito web? Oggi è ancora più impegnativo differenziare le due cose. Molte aziende stanno integrando i blog anche nei loro siti web, il che confonde ulteriormente le due cose.

Cosa differenzia i blog dai siti web?

Innanzitutto lo scopo. Un blog nasce per diffondere idee e pensieri. Il sito nasce per comunicare informazioni ( nel caso di un sito vetrina di un’azienda), per vendere (nel caso di un e-commerce) per lavorare (nel caso di applicativi online) e così via.

La seconda differenza è che i blog hanno bisogno di aggiornamenti frequenti mentre a volte i siti web spesso sono delle semplici vetrine informative il cui contenuto varia poco o per niente nel corso del tempo.

I blog nascono per diffondere idee e scatenare l’interazione tra gli utenti, i siti no. Per questo motivo al fondo di ogni blog post la maggior parte delle volte è possibile inserire commenti. Inoltre tutti i blog, tranne rare eccezioni, sono dotati di bottoni “social share” che consentono di condividere il post sui propri canali social.

Gli elementi chiave che identificano un post di un blog da una pagina di un sito web includono la data di pubblicazione, il riferimento dell’autore, le categorie e i tag che servono a navigare gli articoli in verticale e orizzontale.

 

Come si guadagna con un blog?

Come abbiamo visto i blog vengono aperti per i motivi più disparati. Lo scopo può essere il lucro o meno ma in fin dei conti anche coloro che lo fanno per semplice passatempo ad un certo punto si chiedono come guadagnare con un blog.

Se il blog è di tipo aziendale la risposta è semplice. Il blog serve ad attirare traffico profilato e a trasformare questo traffico in clienti. In seconda battuta il blog consente di accrescere l’autorevolezza presso gli attuali clienti e quindi aiuta a prolungare il rapporto azienda/cliente.

Nel caso di un blog personale invece le cose sono più complicate. Le fonti di guadagno di un blog, quando comincia a generare abbastanza traffico sono molteplici. Ne elenco qualcuno velocemente ma nell’articolo che ho linkato poco sopra troverete maggiori idee:

Inserire banner pubblicitari sul proprio blog

Promuovere prodotti in affiliazione

Stringere partnership di collaborazione con aziende

Scrivere articoli a pagamento

E così via

 

Conclusioni

Gestire un blog è un attività appassionante e allo stesso tempo faticosa. Anche se siamo innamorati degli argomenti che trattiamo, creare contenuti per il proprio blog è un attività a tempo pieno. Scrivere molto e scrivere bene non basta. Bisogna creare argomenti che interessino davvero al nostro pubblico. Bisogna creare una community affiatata e che ci supporti, qualunque siano i nostri obiettivi.

Se questo articolo vi ha suscitato delle riflessioni, vi invito a scriverle qui sotto nei commenti!

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2 risposte

  1. 9 Gennaio 2021

    […] esclusivamente le informazioni a lui necessarie. Un utente che si è iscritto alla newsletter del blog perché avete degli articoli molto interessanti, probabilmente non sarà contento di ricevere email […]

  2. 10 Gennaio 2021

    […] siete arrivati su questo articolo avrete un’idea di massima di che cos’è un blog ma vale la pena fissare il concetto perché è importante averlo ben chiaro per capire a cosa […]

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