Tesla Cybertruck e Nutella Biscuits. Vetri infranti e Scaffali vuoti: Fallimenti calcolati o difetti di progettazione?

Nutella Biscuits e Tesla Cybertruck

Qualche giorno fa Ferrero ha lanciato i Nutella Biscuits. Dall’altra parte del mondo, Elon Musk ha lanciato il suo nuovo suv elettrico, il Tesla Cybertruck. Vi chiederete cosa hanno in comune questi due prodotti.

Ebbene, entrambi sono stati caratterizzati da due fallimenti al lancio.

I Nutella Biscuits (prezzo a scaffale €2,99) non tengono il passo con la domanda del mercato. Gli scaffali sono perennemente vuoti e si sono scatenate operazioni di bagarinaggio sia online che offline. Su Amazon, al momento della stesura di questo articolo un pacco di Nutella Biscuits viene venduto a un prezzo che oscilla tra i 6 e gli 8 euro. 

Nutella Biscuits venduti su amazon

 

La cosa grave in questo caso è che il prodotto è andato in out of stock (come si dice in gergo tecnico) praticamente a poche ore dal lancio. Calcolo errato dei volumi di vendita o strategia di marketing?

Dall’altra parte del mondo nel frattempo veniva presentato il nuovo suv della Tesla di Elon Musk, il Cybertruck. In una presentazione live del nuovo veicolo, Elon Musk ha voluto mostrare quanto fosse resistente la carrozzeria e i cristalli del veicolo. Il collega sul palco insieme a lui ha quindi prima dato una martellata alla carrozzeria. Nemmeno un graffio.

Ha quindi preso una palla di acciaio e l’ha tirata contro i cristalli. In questo caso il risultato non è stato positivo. Il vetro è andato in frantumi. Non contento ha tirato la palla un altra volta contro uno dei vetri ancora integri. Anche in questo caso il vetro è andato in frantumi….Bella prova. Mi faccio sempre la stessa domanda di cui sopra. Calcolo errato o strategia di marketing?

 

Papa Pio XI diceva  “A pensar male del prossimo si fa peccato ma spesso ci si indovina”.

La domanda che mi faccio è : Siamo davvero di fronte a due fallimenti?

Aziende che spendono miliardi in ricerche di mercato e advertising scivolano su cose così banali?

Non è forse più probabile che in entrambi i casi ci sia una strategia di marketing tesa a creare aspettativa e viralità di contenuti intorno a questi due prodotti?

Nutella Biscuits è ormai sulla bocca di tutti. Non passa giorno che la mia bacheca di facebook non sia inondata di persone che lamentano la mancanza dei biscotti nei supermercati. Sui social non si parla di altro.  Il risultato è che le persone vagano alla ricerca del tanto agognato biscotto, probabilmente più di prima. In questo caso si potrebbe pensare che la strategia sia creare attesa sul lancio di un prodotto, lanciarlo e poi contingentare artificialmente le scorte per fare in modo che se ne parli ancora di più.

Allo stesso modo l’epic fail dei cristalli infranti del Cybertruck, hanno generato contenuti virali online come non ci fosse un domani. Questo fallimento però sta dando un ritorno in visibilità  gratuita pazzesco. Visibilità che diversamente sarebbe costata milioni di dollari in spese di comunicazione. Considerate che nonostante i vetri rotti, al momento in cui scrivo questo articolo, i preordini per questo suv sono arrivati a 250.000. Insomma i vetri rotti non hanno fermato la brama di un sacco di utenti di possedere un mezzo che parte dai 40.000 dollari.

Sarebbe però troppo semplice classificare entrambi i fatti come Strategie di marketing senza essere accusati di essere complottisti. Allora vale la pena analizzare un po’ meglio come stanno le cose.

 

Nutella Biscuits in out of stock

Conosco un po’ il settore del largo consumo e posso assicurarvi che per i grandi supermercati e per i produttori, avere gli scaffali vuoti per la mancanza di un prodotto non è motivo di orgoglio ma ragione di frustrazione e spesso di noie e tensioni all’orizzonte tra produttore e grande distribuzione.

Il supermercato ha due ordini di problemi:

  • Ha degli spazi vuoti a scaffale senza alcuna utilità e che potrebbe impiegare in modo molto più proficuo
  • Ogni giorno in cui il prodotto non è a scaffale, sono vendite perse e quindi profitti persi dal supermercato

Ferrero invece ha tre ordini di problemi:

  • Ha pagato degli spazi a scaffale e non può utilizzarli (Riguardo l’acquisto di spazi Leggi questo interessante articolo)
  • Sta perdendo vendite e quindi profitti
  • Sta scontentando buona parte dei consumatori che cercano il prodotto e non lo trovano

Questa non è strategia. E’ un suicidio. Per questo chi si intende un pò di largo consumo sa che Ferrero non sta contingentando artificialmente la produzione di Nutella Biscuits. Semplicemente hanno calcolato male il successo che avrebbe avuto il nuovo prodotto a scaffale. La cosa ancora più divertente è che negli obiettivi di Ferrero, c’è il raggiungimento dell 80% della distribuzione ponderata (Vogliono cioè raggiungere tutti quei supermercati che sviluppano l’80% del fatturato della categoria. Per capire bene cos’è la distribuzione ponderata, leggi questo articolo).

Non male per un prodotto che ha richiesto 10 anni di Ricerche e un team di 150 persone completamente dedicate.

 

I vetri infranti della Tesla Cybertruck

Qui non c’è davvero molto da dire e lasciatemi fare un pò il complottista.

Basta guardare il video. Il  collega di Elon Musk dopo il lancio della prima palla non batte ciglio, anzi sembra quasi che se lo aspetti. Non contento ci vuole riprovare. Anche questa volta va male.

C’è qualcosa che non va.

Una società da Milioni di dollari che manda razzi in orbita e li fa tornare indietro, quante volte avrà testato la resistenza di questi cristalli? 

Inoltre: se al primo test il vetro si è rotto, perché riprovare una seconda volta in diretta mondiale e rischiare il secondo scivolone?

Tutto molto strano per non pensare che dietro ci sia effettivamente qualche scopo preciso. A giudicare dal ritorno mediatico che ha avuto forse ho ragione.

Che ne pensate?

 

 

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