On premise : significato, vantaggi e rischi

On Premise - copertina

 

Quando si parla di On Premise e Saas in ambito aziendale, lo si fa sempre con riferimento alla moltitudine di software e servizi digitali che l’azienda usa quotidianamente per gestire le attività più varie. Tra questi software ad esempio troviamo:

  • Il Gestionale Aziendale, come ad esempio SAP
  • Il Crm per la gestione dei clienti, ad esempio SalesForce o Hubspot
  • Il Software per email marketing (Ad esempio Mailchimp)

 

La scelta tra un software On premise oppure un software Saas dipende da una serie di fattori, ad esempio:

  • le policy interne relativamente alla gestione dei dati aziendali.
  • Le performance dell’infrastruttura di rete interna all’azienda
  • Il grado di informatizzazione dell’azienda
  • La cultura digitale
  • La presenza o meno in azienda di sistemi Legacy

La differenza tra sistemi On premise e Saas a questo punto risulterà ancora un po’ nebulosa. Andiamo allora a scoprire in cosa consiste questa differenza.

 

On Premise: cosa significa

I sistemi di tipo On premise

La traduzione di On premise oppure On premises letteralmente significa “In sede” oppure “Nei locali”. Si fa cioè riferimento a software che sono installati fisicamente nei computer e nei server dell’azienda che ne fa uso.

Un esempio tipico di Software On premise è Microsoft office che solitamente è installato su ogni computer dell’azienda, o almeno sui computer di coloro che ne devono fare uso per lavoro di fogli di calcolo, creazione di presentazioni e così via.

Per poter utilizzare un software On premise, l’utente deve avere la disponibilità del suo computer. Se poi il computer è un computer fisso, significa che l’utente per poter utilizzare quel software deve recarsi fisicamente in ufficio.

Questo perché nelle soluzioni On premise, il software è sempre installato su una macchina o Server dell’azienda ed è raggiungibile esclusivamente utilizzando quella macchina o quel server.

 

I sistemi di tipo Saas

L’alternativa a On Premise è appunto il software “Saas”, che sta per Software as a service

In questo caso il software in questione non si trova fisicamente sul computer dell’utente che lo deve utilizzare, ma si trova su un’infrastruttura esterna all’azienda che coincide spesso con l’infrastruttura del fornitore del servizio ma non è detto.

L’utente per poter utilizzare un Software Saas deve essere in possesso di una connessione internet e solitamente di un browser per la navigazione in internet, visto che molti software di questo tipo ormai vengono forniti direttamente tramite internet.

Un software di tipo Saas è ad esempio Mailchimp. Mailchimp è un programma accessibile online che consente di gestire comunicazioni massive di Email marketing.

L’utente si collega al loro sito, fa il login all’interno della piattaforma, carica la sua lista di contatti, crea il template email e lo invia a centinaia di persone. Una volta messa la campagna in invio, l’utente può anche spegnere il computer perché tanto la campagna email verrà inviata lo stesso, nelle ore successive.

In questo esempio notiamo 3 cose:

La necessità di una connessione internet e del browser per poter usare il programma

Il fatto che il database dell’utente venga caricato online, quindi di fatto c’è un trasferimento di dati dall’utente all’infrastruttura del fornitore.

Il fatto che il programma continui a funzionare anche se l’utente spegne il computer che ha utilizzato per accedere al sito.

I software Saas funzionano grazie alla crescita esponenziale che il Cloud Computing ha avuto nel corso degli ultimi anni. Per cloud computing intendiamo proprio quello che abbiamo appena detto.

L’azienda non ha più bisogno di avere computer potenti e capienti o software installati fisicamente al suo interno ma può sfruttare la potenza di calcolo e di spazio di Server posizionati altrove e forniti da altre aziende esterne.

 

Cosa significa passare da On premise a On cloud

Passare da un sistema On premise a un sistema basato sul Cloud comporta enormi benefici per l’azienda:

  1. Non serve più acquistare computer potenti per far girare i propri sistemi
  2. C’è un evidente risparmio di costo e di spazio
  3. Se l’azienda ha bisogno di più spazio o potenza, li acquista e sono pronti oggi per domani

Per molto tempo il Software On premise è stata l’unica strada praticabile dalle aziende quando il cloud ancora non esisteva.

Le applicazioni On premise tuttavia sono affidabili, sicure e permettono alle imprese di mantenere un livello di controllo che il cloud spesso non assicura.

Il dato di fatto è che con il passare del tempo le soluzioni On premise lasceranno sempre più spazio al cloud al fine di raggiungere obiettivi aziendali sempre più sfidanti.

 

On premise: le implicazioni sulla sicurezza

Sia che un’azienda metta le sue applicazioni nel cloud o che decida di tenerle in sede, la sicurezza dei dati sarà sempre fondamentale. Ma per quelle aziende in settori altamente regolamentati, la decisione potrebbe già essere presa se ospitare o meno le loro applicazioni in sede.

Ovviamente sapere che i vostri dati si trovano all’interno dei vostri server interni e non in chissà quale server dislocato da qualche parte nel mondo, potrebbe comunque fornire una maggiore tranquillità.

Il software on premise richiede che un’azienda acquisti una licenza o una copia del software per usarlo. Poiché il software stesso è concesso in licenza e l’intera istanza del software risiede nei locali di un’organizzazione, c’è generalmente una maggiore protezione rispetto a un’infrastruttura di cloud computing.

L’aspetto negativo degli ambienti on premise è che i costi associati alla gestione e al mantenimento di tutta la soluzione possono essere esponenzialmente più alti di un ambiente di cloud computing.

Una configurazione on-premise richiede hardware di server interni, licenze software, capacità di integrazione e dipendenti IT a disposizione per supportare e gestire i potenziali problemi che possono sorgere.

 

Cloud Computing

Il cloud computing differisce dal software on premise in un modo critico. Un’azienda ospita tutto in casa in un ambiente on-premise, mentre in un ambiente cloud, un provider di terze parti ospita tutto questo per voi.

Questo permette alle aziende di pagare in base alle necessità e di scalare efficacemente verso l’alto o verso il basso a seconda dell’uso complessivo, delle esigenze degli utenti e della crescita di un’azienda.

Un server basato sul cloud utilizza la tecnologia virtuale per ospitare le applicazioni di un’azienda fuori sede. Non ci sono spese di capitale, i dati possono essere salvati regolarmente e le aziende devono pagare solo per le risorse che usano.

Per quelle organizzazioni che pianificano un’espansione aggressiva su base globale, il cloud ha un fascino ancora maggiore perché permette di connettersi con clienti, partner e altre aziende ovunque con il minimo sforzo.

 

Differenze chiave tra On Premise e Cloud

Come sottolineato sopra, ci sono una serie di differenze fondamentali tra un ambiente on premise e uno cloud. Quale sia il percorso corretto per la tua azienda dipende interamente dalle tue esigenze e da ciò che stai cercando in una soluzione.

 

Distribuzione On premise

On premise: le risorse sono distribuite in-house e all’interno dell’infrastruttura IT di un’azienda. L’azienda è responsabile della manutenzione della soluzione e di tutti i suoi processi correlati.

Cloud: Mentre ci sono diverse forme di cloud computing (come il cloud pubblico, il cloud privato e il cloud ibrido), in un ambiente di cloud computing pubblico, le risorse sono ospitate nei locali del fornitore di servizi, ma le imprese sono in grado di accedere a tali risorse e utilizzarne quante ne vogliono in qualsiasi momento.

 

Costi On premise

On Premise: Per le imprese che implementano il software on premise, sono responsabili dei costi dell’hardware del server, del consumo energetico e dello spazio.

Cloud: Le imprese che scelgono di usare un modello di cloud computing devono pagare solo per le risorse che usano, senza costi di manutenzione e mantenimento, e il prezzo si regola in base a quanto ne viene utilizzato.

 

Controllo On premise

On premise: In un ambiente on premise, le imprese conservano tutti i loro dati e hanno il pieno controllo di ciò che accade loro, nel bene e nel male. Le aziende in settori altamente regolamentati con preoccupazioni extra per la privacy sono più propense ad esitare a saltare nel cloud prima di altre per questo motivo.

Cloud: In un ambiente di cloud computing, la questione della proprietà dei dati è un argomento di attrito. I dati  e l’infrastruttura sono a carico del fornitore, quindi se per qualche motivo manca la connessione internet o accade un imprevisto, non si è più in grado di accedere ai dati e al software.

 

Sicurezza On premise

On premise: Le aziende che hanno informazioni extra sensibili, come le industrie governative e bancarie, devono avere un certo livello di sicurezza e privacy che un ambiente on-premises fornisce. Nonostante la promessa del cloud, la sicurezza è la preoccupazione principale per molte industrie, quindi un ambiente on-premises, nonostante alcuni dei suoi svantaggi e il prezzo, ha più senso.

Cloud: I problemi di sicurezza rimangono la barriera numero uno alla diffusione del cloud computing. Ci sono state molte violazioni del cloud pubblicizzate, e i dipartimenti IT di tutto il mondo sono preoccupati. Dalle informazioni personali dei dipendenti come le credenziali di accesso a una perdita di proprietà intellettuale, le minacce alla sicurezza sono reali.

 

Conformità On premise

On Premise: Molte aziende sono soggette a regolamenti speciali per quanto riguarda il trattamento dei dati. Pensiamo ad esempio alle aziende che operano in ambito sanitario. Per le aziende che sono soggette a tali regolamenti, è imperativo che rimangano conformi e sappiano dove si trovano i loro dati in ogni momento.

Cloud: Le imprese che scelgono un modello di cloud computing devono fare la loro due diligence e assicurarsi che il loro fornitore di terze parti sia in regola e di fatto conforme a tutti i diversi mandati normativi del loro settore. I dati sensibili devono essere protetti e la privacy di clienti, partner e dipendenti deve essere garantita.

 

Soluzioni di cloud ibrido

Mentre il dibattito sui pro e i contro di un ambiente on-premises contrapposto a un ambiente di cloud computing è reale, ed è quello che molte imprese stanno avendo all’interno dei loro uffici in questo momento, c’è un altro modello che offre il meglio dei due mondi.

Una soluzione di cloud ibrido è una soluzione che presenta un elemento di diversi tipi di modelli di implementazione IT, che vanno dall’on premises al cloud privato e al cloud pubblico.

Un’infrastruttura di cloud ibrido dipende dalla disponibilità di una piattaforma di cloud pubblico da un fornitore terzo di fiducia, un cloud privato costruito in loco o attraverso un fornitore di cloud privato in hosting, e una connettività WAN efficace tra entrambi questi ambienti.

Spero di avervi chiarito i dubbi in merito a questi due modelli di distribuzione del software.

 

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la <a href="https://marketingaround.it/privacy-e-cookie-policy/">cookie policy.</a> Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi