Brainstorming: cos’è e come farlo bene
Aggiornato il 14 Maggio 2021 da Paolo Paccassoni

Cos’è il brainstorming? La maggior parte di noi lo conosce come una variazione del processo creativo in cui un gruppo di persone si riunisce per risolvere un problema particolare.
La pratica di chiudere più persone in una stanza per generare nuove idee non è particolarmente nuova ma viene formalizzata solo nel 1948 dal pubblicitario Alex Faickney Osborn. Osborn aveva immaginato un processo creativo composto da 4 principi fondamentali:
- Concentrarsi sulla quantità di idee generate (più sono, meglio è)
- Non criticare
- Incoraggiare il pensiero laterale
- Costruire nuove idee sulle idee degli altri
Il processo che noi oggi conosciamo, assume quindi la definizione di Brainstorming, composto dalle parole “Brain” (Cervello) e Storm (Tempesta).
In questo articolo, basandoci sulle idee di Osborn vediamo come qual è lo scopo del Brainstorming, vedremo come fare un brainstorming efficace e vedremo alcune tecniche di brainstorming da utilizzare durante le sessioni di idee.
Panoramica sul brainstorming
Definire gli obiettivi del brainstorming
Lo scopo del brainstorming oggi come allora è uno solo: riunire un gruppo di persone per generare idee su un particolare tema. Da un punto di vista logico mettere insieme delle persone per generare nuove idee ha perfettamente senso. Se una persona genera 4 idee, 2 persone ne generano 8 e così via. Eppure quasi mai avviene così facilmente.
Esistono allora una serie di fattori che influenzano positivamente una sessione di brainstorming e quindi il processo creativo. Non si può dire che il brainstorming genera idee migliori di quelle generate in modo individuale. Possiamo però dire che lavorare in gruppo è un altro efficace metodo per generare nuove idee.
Un altro aspetto da considerare è che nella generazione di idee in autonomia, il singolo ha il controllo sull’intero processo e sulla sua qualità. Quando si lavora in gruppo invece la struttura del processo diventa vitale. Solo avendo una struttura solida infatti, il processo di generazione di nuove idee in gruppo diventa efficace.
Ecco perché è così importante avere un piano per il vostro brainstorming. Non basta mettere delle persone in una stanza e aspettare che qualcosa accada. Se si conosce l’obiettivo del brainstorming e lo si pianifica, l’ideazione di gruppo è estremamente efficace.
L’obiettivo di un brainstorming non è quello di risolvere un problema. È quello di fornire delle possibilità. Risolvere il problema verrà dopo che si passa dall’esercizio divergente dell’ideazione all’esercizio convergente della selezione delle idee.
Il pensiero divergente è l’atto di generare più opzioni e idee. Il pensiero convergente è la generazione o il filtraggio di un’unica soluzione. Il vostro unico scopo di un brainstorming dovrebbe essere quello di generare opzioni, anche quelle che non sono completamente formate.
La dinamica della generazione di idee in gruppo
Quando si generano idee in modo individuale, nessuno è in disaccordo con te, nessuno giudica la qualità di un’idea, o giudica la qualità del creatore dell’idea. Quando invece si riuniscono più persone per generare idee, il potenziale per tutto questo esiste.
Il bello e il brutto del brain storming sono le persone. Ognuno ha la propria visione individuale del mondo, le proprie esperienze, prospettive e opinioni. Capire le dinamiche dell’ideazione di gruppo diventa quindi vitale per attuare una strategia di brainstorming efficace.
Di solito quando due persone hanno prospettive diverse, ne nasce un conflitto. Affinché il brainstorming sia efficace, è imperativo che le persone condividano prospettive diverse. Il confronto cioè non deve generare conflitti e per farlo l’ambiente del brainstorming deve essere preparato.
In ambito aziendale il brainstorming è largamente utilizzato. Il problema è che nella stessa stanza si ritrovano persone su livelli gerarchici diversi. Diventa quindi difficile dire la propria perché si ha il timore del pensiero dell’altro. Diventa altrettanto difficile essere in disaccordo con il proprio capo.
Detto ciò, gran parte della strategia dietro a un brainstorming efficace si riassume nella creazione di un ambiente che incoraggi l’esposizione di tutte le idee generate, anche le più stupide. Tutti nella sessione di brainstorming sono uguali, non ci sono titoli, solo brainstormers. Questa è una verità fondamentale per tutti i brainstorming efficaci.
Le regole per un brainstorming efficace
Panoramica delle regole per un brainstorming efficace
La maggior parte dei brainstorming fallisce prima ancora che la sessione inizi. Generare nuove idee in modo individuale può essere facile e questo ci porta a pensare che sarà altrettanto facile farlo in gruppo e questo conduce ad un errore e cioè non prepararsi al meeting. Questa tipologia di incontri invece va preparata in anticipo.
La preparazione del brainstorming è di tre tipi:
- Pre-sessione
- In-sessione
- Post-sessione
L’obiettivo della pre-sessione è quello di preparare i partecipanti per il meeting che li aspetta. L’obiettivo dell’In-sessione è gestire i flussi di comunicazione. Infine l’obiettivo Post-sessione è quello di preparare il gruppo per il prossimo brainstorming.
Esistono alcune regole per un brainstorming efficace. Queste regole coprono la preparazione prima, durante e dopo la sessione di brainstorming. Hanno lo scopo di gettare le basi per una sessione di ideazione produttiva.
Alcuni sono principi, mentre altri sono azioni. Capisco che ogni ambiente di brainstorming è diverso, e potreste non avere la capacità di impiegare ogni suggerimento, ma se seguite quelli che potete, sarete sulla strada per ottenere più idee e idee migliori dai vostri gruppi di brainstorming.
Avere il giusto numero di partecipanti
Si pensa erroneamente che più persone ci sono, meglio è, perché si generano più idee. In realtà troppe persone rendono il brainstorming fallimentare. Ci saranno quelli che pensano che la loro opinione non è necessaria. Quelli che si nascondono, quelli che si vergognano a parlare per via dell’alto numero di partecipanti e così via.
Non esiste un numero preciso per una sessione di brainstorming ma possiamo dire che 6-7 persone possono bastare. Questo assicura che tutti abbiano una voce e che ogni voce sia necessaria. Un’ampia varietà di prospettive è ancora presente, mentre la duplicazione di quelle prospettive è ridotta al minimo.
In un gruppo di queste dimensioni, è più facile assicurarsi che tutti siano a proprio agio nel condividere la loro opinione, senza critiche.
Non riempire la stanza di persone simili
Gli esseri umani si circondano naturalmente di persone che la pensano come loro. Ecco perché è così allettante riempire il vostro brainstorming di persone che la pensano come voi. Questo approccio tuttavia porta ad un fallimento. Il meeting avrà più successo se saranno presenti persone diverse tra loro.
Il trucco, usato spesso in ambito aziendale è quello di coinvolgere persone da diversi dipartimenti. L’unico prerequisito per un candidato ideale per il brainstorming dovrebbe essere la sua disponibilità a dire cose stupide. Ricordate, il vostro obiettivo è la possibilità, non la soluzione.
Possibilità significa che ci sono momenti in cui le idee non sono completamente formate. In questi casi, i partecipanti devono essere disposti ad esprimere idee senza sapere esattamente come descriverle. Queste idee “a metà” costuiranno la base sulla quale gli altri partecipanti genereranno nuove idee.
Pianificare il brainstorming
I brainstorming non dovrebbero mai essere dei meeting in cui le persone vengono coinvolte senza esserne avvertite prima. Il rischio infatti è che la persona abbia altre faccende da svolgere e non sia libera mentalmente per dare il meglio di se stessa nella riunione.
I partecipanti quindi devono essere avvertiti con largo anticipo ma non solo. I partecipanti devono essere messi al corrente dell’argomento del brainstorming, del problema che si vuole tentare di risolvere. Questo gli permette di arrivare alla riunione con maggiore focus.
Definire la durata del brainstorming
Un altra cosa importante da fare è avvertire tutti i partecipanti di quanto durerà la sessione. Questo permetterà loro di pianificare i loro carichi di lavoro e le loro responsabilità di conseguenza, e voi avrete la loro piena attenzione durante il brainstorming.
Far calare i partecipanti nel problema
Quando arrivano le idee migliori in un brainstorming? All’inizio o alla fine? Di solito più tempo si ha a disposizione per costruire sulle idee degli altri e per parlare del problema, migliori diventano le idee. Questo perché con il passare del tempo le persone si focalizzano maggiormente sul problema.
Tipicamente, una sessione di brainstorming inizia con qualcuno che legge il problema e poi chiede delle idee. Si può però gestire il brainstorming in un altro modo, facendo calare i partecipanti “nel problema”. Facciamo un esempio.
Dobbiamo sviluppare una pubblicità per prodotti di make-up e ci servono nuove idee. Se seguiamo la strada tradizionale, chiederemo ai partecipanti “Avete delle idee per la nuova campagna trucchi?”
Se invece vogliamo che i partecipanti si calino nel problema, potremmo chiedere loro cosa pensano del rapporto tra donne e trucco. I trucchi sono appannaggio del genere femminile? Perché le donne si truccano? Come gestiscono le donne i propri trucchi? Quali trucchi portano sempre con loro?
Queste domande sono estremamente più utili perché fanno calare i partecipanti dentro al problema. Li fanno sentire come parte del pubblico che vogliono raggiungere con la comunicazione pubblicitaria.
A quel punto potete chiedere “Qualcuno ha qualche idea per la campagna?” perché avete già avuto una ricca discussione su chi deve servire quella campagna e i partecipanti hanno qualcosa di tangibile a cui reagire. Quello che state facendo è mettere i vostri partecipanti nel problema, piuttosto che dire loro solo di trovare una soluzione.
Sfruttare l’effetto sorpresa
Uno dei più grandi nemici dell’ideazione efficace è la routine. La maggior parte di noi ha la sua routine quotidiana fatta di impegni prestabiliti e di doveri. Questo ci porta a essere pigri e ci impedisce di pensare alla risoluzione dei problemi in modo creativo.
C’è un modo per tirare fuori le persone dalla routine e liberare la loro mente ed è l’effetto “sorpresa”. Ad esempio portarli a fare brainstorming in un posto lontano dall’ufficio a loro insaputa, potrebbe essere un’idea. Organizzare un break merenda durante la sessione, oppure decorare la sala riunioni in modo diverso dal solito
Questo non solo amplifica l’ambiente positivo che state impostando per il vostro attuale brainstorming, ma avrete l’ulteriore vantaggio di avere quel tipo di sorpresa come caratteristica del vostro modo di condurre i prossimi brainstorming. Questo vi renderà più facile ottenere partecipanti la prossima volta che condurrete un brainstorming.
Fare qualcosa di creativo per liberare la mente
Ognuno vorrebbe che la propria sessione di brainstorming sia attiva e proficua. E’ buona norma iniziare il meeting con qualcosa di creativo. Questo fornisce ai partecipanti un “cuscinetto” tra ciò che stavano facendo prima del meeting e ciò che sono chiamati a fare.
Prima di entrare nei dettagli del problema che dovete risolvere, prendetevi 10 minuti per iniziare con un esercizio divertente e creativo. Questo può essere qualsiasi cosa, da un semplice esercizio di ghirigori a qualcosa di più elaborato, come un esercizio di costruzione.
In questo senso Lego, la nota azienda che produce mattoncini, ha fatto da apripista. Ha sviluppato una metodologia di brainstorming che include l’utilizzo dei noti mattoncini per costruire oggetti e stimolare così il pensiero creativo. Questa metodologia viene chiamata Lego Serious play.
Iniziare la sessione con qualcosa di divertente, allevia la tensione e la pressione che viene naturalmente con la risoluzione dei problemi, e si migliora il grado di libertà mentale richiesto dalla sessione.
Porta il gioco nella sessione
Di solito generiamo un maggior numero di idee quando siamo rilassati e magari stiamo pensando a tutt’altro. Creatività e gioco condividono molte delle stesse caratteristiche: mentalità positiva, obiettivo definito.
Quindi sarebbe logico che se inserite il gioco nella vostra sessione di brainstorming, potete aspettarvi che vengano generate idee migliori. La caratteristica più forte del gioco per un’ideazione efficace è la riduzione delle conseguenze. Quando si gioca, il peggio che può succedere è che si perde la partita.
Nessuno viene retrocesso o perde il lavoro. Poiché il peggio che può accadere è perdere il gioco, siamo molto più disposti a rischiare durante il gioco. Il rischio e il fatto che i partecipanti si espongano è proprio ciò che vogliamo accada in un brainstorming.
Vogliamo che i partecipanti intraprendano strade inconsuete. Alcuni studi hanno dimostrato che quando le nostre mani sono occupate, la nostra mente è più libera di operare in modo indipendente.
Quindi portate pennarelli, giochi, mattoncini Lego e materiali che stimolino l’utilizzo delle mani. Rendete la sessione giocosa in qualsiasi modo possibile, pur mantenendo l’obiettivo principale del tempo. Più la sessione è giocosa, più i partecipanti si sentiranno liberi di darvi tutto ciò che hanno.
Un’altra tecnica che promuove un ambiente giocoso è l’incoraggiamento esplicito. Quando viene offerta una buona idea, reagite apertamente in modo positivo. Reagite alla grande anche alle idee medie e i vostri partecipanti risponderanno apertamente con altre.
A tutti piace sentirsi dire che un’idea è fantastica. Quindi date questo feedback apertamente e spesso.
Eliminare critiche e giudizi dalla sessione
Uno dei principi originali di un brainstorming efficace è eliminare la critica delle idee dalla sessione. È naturale voler giudicare le idee degli altri mentre vengono condivise. Tuttavia la presenza del giudizio canalizza il brainstorming solo verso idee che paiono più valide alla maggioranza.
Questo è un atteggiamento sbagliato durante un brainstorming, poiché il giudizio soffoca le idee meno interessanti sulle quali però altri potrebbero costruire idee molto più valide.
Oltre al giudizio espresso da ciascuno dei partecipanti, in un brainstorming bisogna guardarsi bene anche dal giudizio che esprimiamo verso noi stesso.
A volte infatti pensiamo “Questa idea è meglio che non la condivido perché potrei apparire stupido”.
Questo è quello che effettivamente succede. Per ogni idea che viene offerta al gruppo, ci sono dozzine di idee che ogni partecipante tiene per sé per paura del giudizio. I partecipanti vanno quindi incoraggiati a non vergognarsi di dire la loro anche quando pensano che l’idea sia stupida.
Documentare le idee generate
Uno dei ruoli più importanti della sessione di brainstorming è quello del documentatore, colui che tiene traccia e registra tutte le idee presentate. Questo lavoro viene fatto di solito con l’aiuto di una lavagna, un quaderno o un computer.
Il documentatore tuttavia ha vita difficile se è da solo perché deve lavorare molto velocemente per non perdere nemmeno un’idea, i commenti e le sfumature del discorso. Inoltre per fare questo lavoro non riesce a partecipare attivamente alla discussione. Per questo esiste un modo più semplice di lavorare, ovvero far sì che tutti diventino documentatori delle loro idee.
Si possono ad esempio fornire post-it alle persone in modo che ciascuno annoti la sua idea prima di condividerla, per poi attaccare tutti i post-it su un tabellone organizzato per argomenti.
Ogni team ha bisogno di un coach
Ogni sessione di brainstorming segue una linea temporale simile. Le idee scorrono bene all’inizio della sessione, ma col passare del tempo l’attività comincia a stabilizzarsi e l’energia comincia a diminuire. Si comincia a fare silenzio nella stanza mentre i partecipanti tirano fuori i loro telefoni per controllare la posta elettronica o Facebook.
La buona notizia è che questa cosa succede sempre. Tenendo a mente questo problema dobbiamo prevedere dei trucchi per evitare che questo accada o per affrontarli al meglio qualora dovessero accadere.
Quando si fa Brainstorming a un certo punto le idee intorno al problema si esauriscono. Quello che si può fare è guidare la sessione in modo da “resettarla” e guardare il problema da risolvere sotto una luce diversa così da trovare nuove angolazioni di osservazione.
Catturare le idee residuali
Come può testimoniare chiunque generi idee per vivere, la mente creativa non ha orari di lavoro. Il subconscio continua a sfornare possibilità. Questo è il suo lavoro, continuare a produrre qualcosa di valore.
A volte quindi può capitare che l’idea migliore che esce da una sessione di brainstorming non esca affatto dalla sessione stessa. Potrebbe invece venire giorni dopo. E’ quindi fondamentale studiare un meccanismo per catturare le cosidette “Idee residuali”.
Ad esempio potreste chiedere ai partecipanti al Brainstorming di annotarsi le nuove idee che dovessero venirgli in mente anche dopo la partecipazione, nelle ore o nei giorni successivi.
Tecniche di brainstorming
Vediamo alcune tecniche di brainstorming
Una volta che la sessione di brainstorming inizia, c’è un livello di improvvisazione che si sviluppa organicamente per tutto il tempo che siete insieme. Potete pianificare la riunione nei minimi dettagli e non sapere esattamente come si evolverà.
Ci sono momenti in cui le idee arrivano veloci e furiose, e altre in cui fanno fatica a venire fuori.
Perché alcune Brainstorming sono fantastici mentre altri falliscono? Esistono delle tecniche di brainstorming che consentono di minimizzare il rischio che la riunione sia inefficace.
Il punto di partenza è che le persone trovano più facile reagire a qualcosa che creare qualcosa da zero. Quando quindi si chiede ad un partecipante di produrre idee in merito a uno specifico argomento, è fondamentale fornirgli degli stimoli dai quali possa partire.
Esploriamo ora alcune tecniche di brainstorming che potete usare per produrre questi stimoli
Il metodo input/output
Tra le tecniche di brainstorming troviamo il “metodo input/output”. Questo metodo consiste nell’iniziare la sessione di brainstorming con un esercizio di input in modo che i partecipanti abbiamo qualcosa su cui costruire la futura discussione.
Per esempio, la maggior parte dei problemi che i creativi sono chiamati a risolvere sono destinati a cambiare il comportamento di un certo gruppo di persone, come vendere un prodotto a un certo segmento di mercato.
Dato che il target di quel problema sono le persone, avrebbe senso conoscere i comportamenti di quelle persone, per capire cosa deve cambiare per risolvere il problema in questione. Il vostro esercizio di input potrebbe quindi essere la scomposizione di quel pubblico in specifiche variabili di segmentazione ad esempio:
- Dati demografici
- Comportamenti
- Cosa fanno
- Dove vanno
- Con chi interagiscono
- Cosa comprano di solito
Partendo da questi dati e dai comportamenti attesi dal consumatore acquirente si può cominciare a generare idee su cosa modifichi quel comportamento.
Un altro semplice esercizio di input sono le parole descrittive. Se il problema che state risolvendo riguarda un oggetto centrale, potete iniziare la vostra sessione semplicemente elencando le parole che descrivono quell’oggetto.
Usate aggettivi per dare all’oggetto più significato, o verbi per dargli azione. Elencando parole descrittive intorno ad un oggetto centrale, si crea un’immersione profonda nelle caratteristiche di quell’oggetto. Queste parole possono poi essere usate per ispirare idee.
Tutte le tecniche di brainstorming sono intrinsecamente esercizi di input/output in una forma o nell’altra, e la maggior parte delle più semplici prendono forma testuale. Dare ai vostri partecipanti qualcosa di nuovo da risolvere è vitale per mantenere la vitalità delle vostre sessioni di brainstorming.
Le connessioni tra parole
La creatività prospera nel prendere idee disparate e fonderle insieme in qualcosa di nuovo. Visualizzare quali tipi di idee disparate funzioneranno insieme è difficile, ma la disparità è raramente un obiettivo, ed è in realtà molto più difficile da trovare di quanto si pensi.
Per arrivare ad un punto in cui potete iniziare a vedere idee disparate e il loro potenziale insieme, un’altra tecnica di brainstorming è quella di creare una “rete di idee”. Iniziate prendendo il tema centrale o l’argomento del vostro problema e scrivetelo al centro di una lavagna o di un grande pezzo di carta.
Cerchiate la parola e disegnate delle linee che escono dal cerchio. Alla fine di ogni linea, scrivete una parola che ha qualcosa a che fare con la parola al centro. Può essere una parola descrittiva o un termine supplementare.
Deve solo avere una relazione con la parola a cui è collegata. Fate questo un certo numero di volte fino ad avere alcune parole che circondano la parola centrale. Cerchiate ciascuna di esse e fate la stessa cosa con esse.
Mentre lo fate, state costruendo un’enorme rete di parole. Alcune sono in relazione l’una con l’altra, ma più ci si allontana dal centro, più le parole sono disparate. Una volta che avete riempito la lavagna o la carta, potete usare la rete di idee risultanti in diversi modi.
Il modo più semplice di usare la rete è quello di usare le singole parole come ispirazione per idee singole. Le parole scatenano le idee, e dovresti avere una lavagna piena di parole interessanti da usare come ispirazione.
In alternativa potete provare a cercare connessione tra le parole più lontane dal centro e che potrebbero avere una relazione interessante.
Le reti di idee forniscono un esercizio di input concettuale al vostro brainstorm, e daranno ai vostri stormer una ricchezza di potenziali idee di partenza.
Cambi di prospettiva
Un’altra tecnica di brainstorming molto utile è quella di cambiare il proprio punto di vista per immedesimarsi in quello di qualcun’altro. Il mondo cambia quando cambia il Punto di Vista, perché vediamo cose che non potremmo mai vedere da una prospettiva statica.
L’ideazione può soffrire dello stesso comportamento miope. Quando si presenta un problema e si formano delle idee, queste si formano tipicamente da un solo punto di vista. Quando quel punto di vista comincia ad esaurirsi, e le idee cominciano a calare, provate a cambiare il Punto di vista.
Spieghiamolo con un esempio. Ipotizziamo di essere produttori di scarpe sportive e il nostro problema è trovare nuove idee per lo spot pubblicitario. Il punto di vista che ci viene più naturale è quello della nostra azienda, quindi nel meeting probabilmente ci concentreremo su come comunicare al meglio tutti i vantaggi tecnici del nostro prodotto e quali sono i benefici dall’utilizzo.
Proviamo a cambiare punto di vista, mettiamoci ad esempio nei panni di un corridore professionista che usa le nostre scarpe. Come sarebbero queste scarpe dal suo punto di vista? Probabilmente cominceremmo a pensare alla fatica di raggiungere dei risultati sportivi. Potremmo vedere le scarpe come le migliori amiche del corridore. Cominceremmo a pensare all’affetto che lega il corridore alle sue scarpe “fortunate”.
Come vedete cambiando prospettiva, si apre un nuovo mondo di possibilità
Small groups breackdown
Le sessioni di brainstorming sono composte da persone diverse tra loro. Ognuno ha la sua prospettiva, le sue esperienze e le sue opinioni uniche. Questa diversità è una risorsa durante l’ideazione, ma solo se le persone partecipano attivamente.
Per qualche motivo all’interno di una sessione c’è sempre quel momento in cui alcuni partecipanti semplicemente non interagiscono. Questo può accadere per una serie di ragioni. Ad esempio alcuni potrebbero essere particolarmente introversi. Potrebbe esserci un attrito tra due membri. Qualcuno potrebbe essere immerso nei suoi problemi al di fuori del meeting.
La priorità di chi organizza e gestisce il brainstorming deve quindi essere quella di assicurare il coinvolgimento completo di ciascuno. Per fare questo potete dividere il gruppo in gruppi più piccoli e assegnare loro compiti specifici.
Tornando all’esempio della connessione di idee ad esempio, si può partire tutti insieme nella generazione di 3 idee. Si divide quindi il gruppo in 3 piccoli gruppi e si chiede a ciascun gruppo di sviluppare una singola idea.
Suddividendo i gruppi in coppie, incoraggiate gli emarginati ad agire e date loro una voce. Una voce che non è sola e non è nascosta. Facendo così si può approfittare di tutte le prospettive uniche nella stanza.
Story Structure
La storia è il più potente veicolo di comunicazione conosciuto dall’uomo. Quando facciamo fatica a capire un concetto o un’idea, chiediamo di farci un esempio o di raccontare una storia. Poiché la struttura delle storie è universalmente compresa, è possibile usare quella struttura per ispirare idee dai partecipanti in una sessione di brainstorming.
I componenti di base di ogni storia sono il personaggio e la trama. Pensate al vostro personaggio come al soggetto del vostro problema, o al pubblico che la vostra soluzione servirà. La trama è suddivisa in tre elementi principali:
- Impostazione
- Conflitto
- Risoluzione
Perché creare una storia da zero? Perché è un altro modo per sviluppare idee innovative. Nel corso dell’invenzione della trama vengono fuori altre idee che senza la trovata del racconto non sarebbero venute fuori.
Conclusioni
Il brainstorming è un ottimo processo per generare nuove idee. Tenete a mente tutti i consigli che sono stati dati più sopra e organizzerete dei brainstorming fantastici.




4 risposte
[…] essere mostrare proprio come lavorate in azienda. Potrebbe essere il video di una riunione di brainstorming oppure il video in cui state allestendo lo stand per una […]
[…] errori bisogna assicurarsi di averli affrontati. Fatto questo sarebbe cosa buona organizzare dei brainstorming in cui il team preposto cerca di identificare tutte le possibili criticità che potrebbero […]
[…] nei brainstorming. Può essere usato come poster sul quale attaccare post-it durante le sessioni di brainstorming e valutare le modifiche in tempo […]
[…] c’è un problema, nel brainstorming cerchi di tirare fuori l’idea più intelligente per […]